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Sul concorso docenti Miur brancola nel buio, 2016-2017 a rischio

“L’odierna audizione del ministro Giannini ha scoperchiato una situazione inquietante: sul concorso 2016 governo e Miur brancolano nel buio. Infatti, non c’è ancora una data certa per la prova e, rispetto ai temi che saranno oggetto dell’esame, non è stato dato alcun chiarimento. Siamo a metà febbraio e i tempi sono già ristrettissimi. Insomma, è a rischio l’avvio del nuovo anno scolastico perché, tra mobilità dei docenti e procedura del concorso non conclusa, al primo settembre rischiamo di non avere, così come già avvenuto quest’anno, tutti i docenti in cattedra”.

Lo affermano i deputati M5S in commissione Cultura commentando l’audizione del ministro Stefania Giannini a Montecitorio.

“Lo stesso ministro Giannini oggi ha affermato di voler fare la prova orale del concorso a luglio. Se così fosse però, i risultati definitivi della selezione non arriverebbero mai in tempo per l’inizio del nuovo anno scolastico. Rispetto invece a tutti gli altri problemi che abbiamo sollevato – come il ministero abbia intenzione di coprire le 100 mila cattedre che resteranno vacanti anche dopo il concorso, come affrontare il problema dei precari esclusi, come il Miur intenda compensare i pensionamenti che avverranno nel 2017-2018, come e quando saranno assunti i docenti per l’infanzia – nessuna risposta.

Al ministro, come già avvenuto in altre occasioni, abbiamo chiesto di sospendere l’applicazione degli aspetti più critici e controversi della Legge 107, per trovare soluzioni condivise partendo dalle esigenze della scuola”.

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