5 ANNI A 5 STELLE: GRAZIE DI CUORE!

5 ANNI A 5 STELLE: GRAZIE DI CUORE!

Questa foto è stata scattata il 17 ottobre 2015, eravamo a Imola e faceva un freddo tremendo.

Gianroberto era da poco intervenuto sul palco di Italia 5 Stelle e sembrava proprio di vivere un sogno.

La vista da lassù era mozzafiato: 200mila persone da tutta Italia ci ascoltavano con gli occhi lucidi e pieni di speranza.

In quell’occasione Gianroberto mi chiamò e mi chiese se avessi voglia di parlare del tema che più mi sta a cuore e a cui ho dedicato gli ultimi cinque anni della mia vita all’interno delle istituzioni ovvero l’istruzione.

Risposi che ero onorata e fu un’emozione indescrivibile salire su quel palco e ricevere l’abbraccio e le congratulazioni di Beppe una volta terminato il mio discorso (https://youtu.be/xQniYB75yHM).

Tre mesi prima era stata approvata la “Buona Scuola”, la peggiore riforma scolastica che la storia ricordi. In quell’occasione avevo avuto il privilegio di intervenire in dichiarazione di voto finale per il mio gruppo (https://youtu.be/1t7qeH1E-oA).

Un’altra emozione immensa è stata quella di scrivere un libro a quattro mani con la costituzionalista Lorenza Carlassare.
S’intitola “La scienza del popolo libero. Dialogo sulla Costituzione e i suoi valori” (https://books.google.it/…/La_scienza_del_popolo_libero_Dial…) e ringrazio il giornalista Roberto Bertoni per avermi offerto quest’opportunità e per avermi detto che avrebbe devoluto eventuali proventi a una scuola di periferia.

Sono stati 5 anni meravigliosi, intensi, faticosissimi. Ho cercato di dare il massimo e l’ho fatto pensando sempre alla mia generazione, ai miei coetanei, a coloro a cui questo momento storico ha sottratto ogni speranza.

Vi ringrazio per tutti gli attestati di stima che mi avete mandato in questi giorni. Sono migliaia e mi rendono felice perché mi restituiscono pienamente il senso di questa esperienza, mi ripagano dei sacrifici fatti e mi rendono orgogliosa del lavoro svolto. Sono giunti da ogni parte, anche da persone che mai avrei immaginato che potessero nutrire stima per me. E perfino da colleghi di altre forze politiche.

Mi avete chiesto in molti di ripensarci, di ricandidarmi. Ci ho pensato fino all’ultimo momento, la decisione è stata tutt’altro che semplice. Tuttavia, in questo momento della mia vita, sento il bisogno di prendermi una pausa.

Questo non significa che non creda più nel M5S e nella portata rivoluzionaria di questo progetto che ha fatto entrare nelle istituzioni cittadine e cittadini comuni che hanno lottato ogni giorno per ridare credibilità e dignità alla politica, che hanno restituito allo Stato decine di milioni di euro, che hanno incarnato il sogno di milioni di persone deluse e dimenticate dai partiti.

A tutti coloro che in questi giorni si candideranno per le parlamentarie voglio dire una cosa.

Sappiate che essere portavoce del M5S è un onore immenso ma è anche una responsabilità inimmaginabile. Comporta passione, sacrificio, abnegazione, rinunce. Si deve dedicare totalmente ogni momento della propria vita agli altri. Se pensate che essere eletti in Parlamento sia un modo per guadagnare tanto e fare la bella vita a Roma vi state ingannando. Va bandito ogni personalismo, si lavora in squadra e si diventa grandi di colpo.

In bocca al lupo a tutti coloro che si candideranno credendo di non essere all’altezza, conoscendo i propri limiti e rifiutando l’esposizione mediatica fine a se stessa, l’egocentrismo, la vanagloria.

Abbiate sempre gratitudine e rispetto verso coloro che avrete l’onore di rappresentare, evitate di sentirvi migliori di qualcun altro o più “duri e puri” del vostro collega. Cercate di imparare da chi ne sa di più, con umiltà e con riconoscenza. Scegliete un tema e approfondite solo quello, evitando i gossip e le maldicenze, le liti interne e le esternazioni ai giornalisti. A chi vi ha votato non interessa con chi litigate nel vostro gruppo politico. Cercate di emergere e di essere apprezzati per i vostri meriti e per il vostro talento e non perché avete tirato una spallata più forte a un collega.

Restituite regolarmente metà del vostro stipendio e rendicontate ogni singola spesa, non per risanare i conti pubblici ma per poter continuare a guardare in faccia chi vi ha votato.

Studiate, miglioratevi e non mancate mai di rispetto agli “avversari” politici.
Pronunciate discorsi appassionati ma civili, indignati ma degni del luogo in cui vi trovate. Rispettate la storia di quel Palazzo e le migliaia di uomini e donne che sono morti per consentirvi di essere lì. Promuovete il cambiamento culturale, nella sostanza ma anche nella forma e nel linguaggio che userete. Sentitevi parte di una famiglia, depositari di un messaggio di cambiamento, di solidarietà, di unione.

Che questo 2018 possa essere l’anno in cui le migliori risorse della società civile si mettano a disposizione del nostro progetto, per arricchirlo e realizzarlo.

Qui potete leggere e scaricare il programma scuola del M5S: http://www.movimento5stelle.it/programma/scuola.html
Lo abbiamo scritto tutti insieme e ringrazio i colleghi della commissione Cultura che mi hanno consentito di lavorare sempre al loro fianco pur non appartenendo alla loro commissione.

In bocca al lupo al nostro candidato premier Luigi Di Maio e a tutti coloro che lo aiuteranno in questo gravosissimo compito. Stiamogli vicino e facciamogli sentire tutto il nostro affetto perché ne ha bisogno.

Grazie a tutti i nostri collaboratori, all’ufficio comunicazione, ai legislativi, a tutti coloro che hanno trascorso gli ultimi anni dietro le quinte ma senza i quali nessuno di noi – deputati e senatori – avrebbe potuto far nulla di buono.

Grazie alle nostre famiglie che ci hanno supportato e che hanno sofferto la nostra continua assenza, le nostre debolezze e i nostri malumori.

È stata un’esperienza grandiosa. Grazie a Beppe Grillo e a Gianroberto Casaleggio per l’immenso regalo che hanno fatto al Paese.

Grazie ad Alessandro Di Battista per essere stato l’infaticabile megafono di ogni nostra battaglia.

Grazie a Chiara Appendino e a Virginia Raggi per il coraggio mostrato nell’assumere la responsabilità immensa di governare due grandi città messe in ginocchio dagli errori dei predecessori.

Grazie a tutti i miei colleghi che, con la loro amicizia e il loro buonumore, hanno reso questi anni divertenti, entusiasmanti, speciali. Ognuno a modo proprio, come in una grande classe…ed è stato come tornare tra i banchi di scuola!

E ora, tocca a noi. Cambiamo tutto. Diamoci una possibilità. Governiamo l’Italia.

Io ci sono e ci sarò sempre, in mezzo a voi e al vostro fianco. Combatteremo ancora per i diritti civili, per l’uguaglianza, per il diritto al lavoro, allo studio, a una scuola pubblica inclusiva e di qualità.

Nessuna parola esprimerà mai la mia riconoscenza per tutto l’affetto che mi avete donato.

Buon 2018, vi voglio bene.

A RIVEDER LE STELLE

Silvia Chimienti

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